Borse europee attendono l’apertura di Wall Street: la Russia contro i tagli dell’Opec

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Le Borse europee non si sbilanciano in attesa che venga pubblicato il verbale dell’ultima riunione Fed, il Petrolio in calo.

Le borse europee hanno scelto una tattica attendista in attesa che apra Wall Street mentre in Corea la tensione rimane palpabile dopo l’ennesima provocazione del lancio del missile vicino al mar del Giappone. Verrà alzato il velo anche sui verbali dell’ultima riunione della Fed svoltasi a giugno, nella quale la banca centrale americana dispose il rialzo dei tassi di interesse. I mercati attendono adesso indicazioni in merito ad un possibile, nuovo rialzo del costo del dollaro che potrebbe avere ulteriori ripercussioni in borsa.

E’ rovente il clima anche sul fronte Petrolio, dopo le indiscrezioni diffuse in mattinata secondo le quali la Russia sarebbe intenzionata ad esprimere il proprio parere contrario in merito al taglio della produzione preventivato dall’Opec. Putin teme che un ulteriore taglio drastico alla produzione petrolifera potrebbe mandare un segnale distorto ai mercati, facendo calare ulteriormente il prezzo del greggio. Secondo una indiscrezione battuta da Bloomberg, una parte del governo russo si opporrebbe oltre al taglio della produzione anche al prolungarsi dell’accordo relativo al congelamento della produzione stessa.

Va detto che il ministro dell’Energia russo, Aleksandr Novak, non ha ancora espresso una posizione ufficiale in merito, ma ormai è chiaro che entro la fine di luglio la Russia ospiterà un incontro con i ministri degli altri paesi Opec, per un ulteriore chiarimento e per proporre un cambio di rotta.
Intanto le borse europee hanno aperto in leggero rialzo. Francoforte, Parigi e Londra sono in positivo dello 0,20% mentre in calo l’indice Ftse Mib che fa segnare un rosso dello 0,12%. Il dollaro rosicchia qualcosa alla moneta unica europe, toccando quota 1,1321 contro l’1,1353 di ieri.