Commissione d’inchiesta sul sistema bancario: sarà Casini a dare l’ok sulle domande ai testi

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Sarà il presidente della commissione d’inchiesta sul sistema bancario a stabilire cosa dovrà essere chiesto ai testi nel corso dell’audizione.

Continuano a scatenare polemiche le decisioni prese dalla commissione d’inchiesta sul sistema bancario, presieduta da Pier Ferdinando Casini. La novità di oggi, che ha scatenato le ire del M5S, è relativa all’ammissibilità delle domande che ciascun componente della commissione d’inchiesta sul sistema bancario potrà rivolgere ai testimoni che verranno ascoltati.

Sarà il presidente della Commissione, Casini, a dover valutare l’ammissibilità. Una decisione che ha mandato su tutte le furie le forze di opposizione e, segnatamente, il M5S che si è visto bocciare l’emendamento al regolamento della commissione firmato da Villarosa e Sibilia, mirato ad eliminare questa procedura.

Solo all’ufficio di presidenza verrà affidato il compito di stabilire se un atto della stessa commissione d’inchiesta sulle banche potrà essere secretato o meno. Infatti è anche stato bocciato l’emendamento proposto dal M5S che attribuiva questo potere anche ai rappresentati dei gruppi. ‘I criteri generali per la classificazione degli atti e dei documenti della commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancari’ è scritto nel regolamento, verranno definiti dall'”ufficio di Presidenza con una delibera”.

A comporre l’ufficio di presidenza della commissione bicamerale d’inchiesta saranno, oltre al presidente Pier Ferdinando Casini (Ap), i due vicepresidenti Renato Brunetta (Fi) e Mauro Maria Marino (Pd) e i segretari Tosato Paolo (Lega) e Karl Zeller (autonomie).