Europa ed economia, cresce la positività con la vaccinazione

0

Alimentata dalle campagne di vaccinazione, l’economia europea ha iniziato a riprendersi nel secondo trimestre di quest’anno e si prevede che riprenderà più velocemente del previsto per l’intero anno.

Tuttavia, gli economisti rimangono preoccupati per la possibile comparsa di ceppi resistenti ai vaccini di COVID-19, poiché una ripresa dipende in gran parte dalla capacità dell’Europa di tenere sotto controllo la pandemia.

Verso un buon recupero per tutti gli stati

I dati pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie hanno mostrato che al 4 luglio una media del 65,1% degli adulti nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo aveva ricevuto almeno una dose di vaccino.

Un rimbalzo dei consumi, soprattutto nel settore dei servizi, si è assistito innanzitutto all’allentamento delle misure sanitarie.

Secondo le previsioni economiche dell’estate 2021, presentate mercoledì dal commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni, la crescita economica sia nell’UE a 27 che nell’eurozona a 19 membri si espanderebbe del 4,8 per cento quest’anno.

Secondo le previsioni economiche dell’estate 2021, le principali economie come Germania, Francia, Italia e Spagna raggiungerebbero una crescita del PIL del 3,6 percento, 6 percento, 5 percento e 6,2 percento, rispettivamente, nel 2021.

L’economia britannica ha visto una forte ripresa. “Ci aspettiamo che l’economia cresca del 6,6% quest’anno”, si legge nell’ultimo rapporto UK Economic Outlook pubblicato dalla società di revisione e consulenza globale KPMG.

La fiducia mostrata dalla BCE

La Banca centrale europea ha anche mostrato fiducia nel suo bollettino economico mensile pubblicato il 24 giugno, affermando che gli ultimi dati economici hanno segnalato un rimbalzo nell’attività dei servizi e un dinamismo in corso nella produzione manifatturiera.

La crescita economica francese è destinata ad aumentare di circa l’1% nel secondo trimestre, ha affermato la Banca di Francia in un documento pubblicato mercoledì.

La ripresa economica italiana si sta rafforzando e potrebbe raggiungere circa il 5% quest’anno, ha affermato Ignazio Visco, capo della banca centrale italiana, all’incontro annuale dell’Associazione bancaria italiana tenutosi martedì.

Anche NextGenerationEU, lo storico strumento di recupero dell’UE da 750 miliardi di euro (894 miliardi di dollari USA) nel periodo compreso tra il 2021 e il 2026, svolge un ruolo importante nello stimolare la ripresa economica europea.

La Commissione Europea, ottimista sul fatto che la ripresa economica continuerà nel 2022, prevede una crescita del 4,5% nell’UE e nella zona euro il prossimo anno.

Non mancano le incertezze sulle sorti dell’economia

Tra una revoca delle restrizioni e un rimbalzo economico in tutta Europa, una nuova ondata di infezioni da coronavirus, causata dalla variante altamente contagiosa del Delta rilevata per la prima volta in India, si sta profilando in tutto il continente.

La variante è considerata una grave minaccia per la ripresa economica, poiché la possibile comparsa di ceppi resistenti al vaccino di COVID-19 potrebbe portare alla reintroduzione di restrizioni, che limiterebbero le attività.

La Gran Bretagna, ad esempio, ha segnalato martedì altri 28.773 nuovi casi di coronavirus, il più alto aumento giornaliero dalla fine di gennaio, secondo i dati ufficiali. Il governo britannico porrà fine alla maggior parte delle restrizioni sul coronavirus il 19 luglio.

La Banca centrale europea ha sottolineato che permangono incertezze poiché le prospettive economiche a breve termine continuano a dipendere dal corso della pandemia e da come risponde l’economia dopo la riapertura.

Visco ha anche avvertito che la ripresa economica dell’Italia dipende fortemente dalla capacità del Paese di mantenere il ritmo attuale di circa 500.000 colpi al giorno e di “stabilizzare il contenimento dei contagi”.

In Europa aumenta l’interesse per gli scambi commerciali con la Cina

Molti Stati membri dell’UE hanno previsto un forte aumento del commercio internazionale quest’anno e il prossimo, in particolare il commercio con i paesi non UE, compresa la Cina.

A maggio, le esportazioni dell’Italia verso tutti i suoi principali partner commerciali extra UE sono aumentate significativamente di anno in anno, compreso un notevole aumento del 55,2 per cento verso la Cina, secondo i dati dell’Istat.

La Cina è diventata il principale partner commerciale dell’UE nel 2020 ed entrambe le parti hanno completato sette anni di negoziati su un trattato bilaterale sugli investimenti.

Il servizio di treni merci Cina-Europa ha finora registrato più di 40.000 viaggi, con un valore delle merci trasportate di oltre 200 miliardi di dollari USA.

Nel mezzo della pandemia, i treni hanno potenziato le fragili catene di approvvigionamento nei paesi eurasiatici, salvato le imprese sia in Cina che in Europa e facilitato gli sforzi congiunti per combattere la malattia.

La ripresa economica cinese

La ripresa economica della Cina potrebbe giovare al settore dell’ingegneria meccanica in Germania e Svizzera, ha affermato mercoledì l’Associazione tedesca dell’industria meccanica, citando uno studio congiunto condotto con l’associazione svizzera di ingegneria meccanica Swissmem e la società di consulenza con sede a Berlino Sinolytics. Insomma, si attende la positività dell’economia cinese per vedere se i suoi effetti possano riflettersi anche con gli stati con cui si trattengono scambi commerciali. Dopo un periodo di forte stallo da parte di tutta l’economia provocata dalla pandemia dello scorso anno. La parvenza di positività che abbiamo visto in queste ultime settimane potrebbe essere quindi un ottimo trampolino di lancio