Finanziamenti a tassi agevolati per giovani in agricoltura: come ottenerli

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Il settore della produzione agricola, si sa, è difficile da aprire al ricambio generazionale, nonostante molti giovani abbiano espresso un parere favorevole alla conduzione delle imprese e microimprese agricole all’aria aperta da diversi anni. Per facilitare l’ingresso di nuovi bravi imprenditori nel mondo della produzione e successiva commercializzazione di prodotti agricoli, sono stati appositamente previsti nuovi prestiti a tasso agevolato per gli under 40, al fine di incentivare chi volesse intraprendere questa carriera.

I prestiti hanno caratteristica di mutuo e vengono erogati a tasso agevolato, pari a zero, e la loro durata corrisponderà ad un periodo compreso tra i 5 e i 10 anni. Questo particolare finanziamento è rivolto a diverse tipologie di neo-imprenditori agricoli, a cominciare da PMI e microimprese che decidono di subentrare e condurre un’azienda agricola che eserciti esclusivamente questa attività. Dovranno inoltre essere presentati alcuni progetti al fine di rinnovare o consolidare l’impresa già preesistente, evolvendone il know-how base oppure introducendo nuove modalità di trasformazione e vendita del prodotto finito.

L’impresa, costituita in qualsiasi forma, dovrà vedere – tra i requisiti essenziali – la figura di un giovane di età tra i 18 e i 40 anni, che abbia conseguito qualifica di coltivatore diretto o che possieda conoscenze specifiche in merito all’agricoltura, all’allevamento di animali o ad altre attività ricondotte al settore primario illustrate dall’articolo 2135 del Codice Civile: si fa quindi riferimento alla figura dello IAP, meglio noto come imprenditore agricolo professionale.

Gli ulteriori requisiti principali con riguardo al mutuo a tasso agevolato riguardano un tetto di spesa non superiore ai 1.500.000 Euro totali, e in particolare le attività richieste al neo-imprenditore saranno spiccatamente rivolte a migliorare l’impresa soprattutto nei riguardi della salute dell’ambiente (rendimento e sostenibilità delle procedure produttive), e della modernizzazione parziale o totale delle strutture in cui si svolge l’attività, fino al riavvio autonomo dell’impresa, diventata così in grado di produrre beni e ricavi senza necessità di ulteriori interventi esterni.