Come funzionano i colloqui negli Stati Uniti

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Il processo di selezione delle aziende statunitensi si rivela piuttosto laborioso (un po’ come accade in Italia!) e si basa su passaggi che sono essenzialmente fissi. Ovviamente la prima scrematura dei candidati avviene attraverso la lettura dei Cv o Resumé, per cui è fondamentale che gli interessati creino una documentazione perfetta e attinente con la posizione lavorativa aperta.

I colloqui avvengono solamente dopo che il Cv del candidato è stato letto e valutato, quindi considerato meritevole di essere analizzato attraverso un colloquio. E’ importante considerare che per lavorare negli Stati Uniti occorre un visto appropriato, che per determinate categorie di lavoratori è offerto direttamente dalle aziende. Ma l’argomento del visto e della retribuzione devono essere affrontati solamente se si viene scelti, in quanto questa è la prassi, non esistono eccezioni.

Per affrontare al meglio il colloquio, anche se eseguito in videoconferenza, è importante seguire alcune fondamentali regole. La prima si basa sulla conoscenza della realtà aziendale, del settore e anche delle eventuali attività collaterali. Le società sono, infatti, favorevolmente colpite dai candidati che si sono documentati sul gruppo, che hanno consultato il sito e che hanno un’idea chiara quanto precisa delle attività svolte. Attenzione, inoltre, al look che viene considerato fondamentale in fase di colloquio. Niente jeans ma un completo, colori tenui che aiutano a mettere a proprio agio gli intervistatori e trucco e acconciatura curati, sia per gli uomini che per le donne.

Le persone che esaminano il personale negli Stati Uniti apprezzano inoltre che siano fatte domande pertinenti e anche chiesti chiarimenti, in quanto si tratta di un colloquio reciproco. Domande sulle modalità di lavoro, sugli obiettivi e sulla mission aziendale sono quindi sempre ben accetti.