La Grecia torna a finanziarsi sui mercati dopo il rischio default del 2014

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La Grecia torna a collocare i propri bond sul mercato, disaccordo tra gli analisti finanziari sull’opportunità di questa scelta.

Dopo le voci diffuse negli scorsi giorni, la Grecia ha ufficializzato il ritorno in grande stile sul mercato dei capitali per finanziare il proprio debito. Non accadeva dal 2014 quando la Grecia rischiò il default e l’addio all’euro. A sei banche elleniche è stato affidato il compito di collocare i bond greci a 5 anni sul mercato primario. Solo gli aiuti esterni concordati con la troika dei creditori, ha consentito alla Grecia di poter tornare sul mercato dando mandato a BNP Paribas, Bank of America Merrill Lynch, Citigroup, Deutsche Bank, Goldman Sachs e HSBC di collocare i bond sul mercato, per finanziare il debito sovrano.

Va precisato che la situazione economica della Grecia è nettamente migliorata sul piano dei conti anche se la crisi finanziaria è tutt’ora in atto con il debito che ha un rating Caa2/B e CCC e CCCH. Una decisione, quella di tornare a finanziarsi sui mercati, che non convince molti analisti che hanno giudicato prematura o addirittura controproducente questa scelta presa dal governo Tsipras. Il premio che gli investitori richiederebbero per rischiare i propri soldi sul debito sovrano greco potrebbe essere davvero elevato, tenuto conto dei rischi che sono chiamati a correre.

Il debito pubblico è ancora ingentissimo e quindi, finanziarsi attraverso il mercato dei capitali, potrebbe comportare un aggravamento dell’insolvenza. Se invece questa scelta si rivelasse esatta, allora la Grecia potrebbe uscire più velocemente da questa situazione di impasse che ormai dura da diversi anni, allentando la morsa del fisco sui contribuenti. In questo senso, giocano a proprio favore, i giudizi espressi recentemente dalle agenzie di rating che hanno promosso il cammino intrapreso per ridurre il debito. Standard & Poor’s ha promosso l’outlook sul debito greco portandolo da ‘stabile’ a ‘positivo’. Il governo Tsipras spera di poter trarre vantaggio da questo momento, tutto sommato, confortante, anche se la strada è ancora lunga per rivedere la luce in fondo al tunnel.