Economia cinese e analisi di mercato, i dati rilevati sono truccati?

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La Cina, nota in Occidente tra i principali colossi economici asiatici, con cui le Borse di tutto il mondo continuano a fare i conti nonostante un suo recente crollo dei listini avvenuto a inizio Gennaio, starebbe passando un pessimo 2016 per via di un problema che non accenna a lasciare il paese da metà dell’anno passato, ovvero la contraffazione dei dati statistici ufficiali rivelati dall’Ufficio nazionale di Statistica, che diramerebbe i risultati relativi al PIL ed altri indicatori dello stato di crescita a nome di tutta la Cina.

Il dubbio è sorto dall’analisi di diversi economisti internazionali, che sempre più spesso hanno iniziato a sospettare di cifre artificialmente gonfiate, quando non palesemente false, create ad hoc dall’Ufficio relativo per dare l’impressione di una Cina “invincibile” sulla grande tavola rotonda dei rapporti economici e finanziari del mondo. In particolare, i dati sulla produttività dell’economia interna, e quelli relativi alla crescita, sembrano non essere affatto congruenti con il ruolo recentemente ritagliatosi dalla Cina nelle Borse.

A far crescere i sospetti ha contribuito anche una fresca notizia di cronaca: il Partito Comunista, nella fattispecie la Commissione Anticorruzione che vigila sul paese, sta indagando da martedì scorso sul direttore dell’Ufficio di Statistica Nazionale Wang Baoan, probabilmente incolpato di aver divulgato dati e risultati non congruenti, spacciati per veritieri. Non è stato specificato il reato univoco di cui sarebbe imputato Baoan, tuttavia il segnale dato dall’evento è molto chiaro per gli analisti che da diverso tempo stanno vigilando sulla situazione cinese.

Mentre in Cina la situazione ufficiale è ancora da chiarire, sono diverse le testate economiche internazionali che interpellano i loro maggiori esperti, chiedendo pareri sul sistema statistico cinese, il quale verrebbe definito senza mezzi termini “antiquato, quando non semplicemente sovietico”, dimostrazione del fatto che anche nell’antichissima Cina ci sono diverse tradizioni e comportamenti sicuramente da cambiare, in vista di uno scambio economico internazionale più trasparente e veritiero.