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Migliora il mercato immobiliare: merito dei collegamenti urbanistici?

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Migliora il mercato immobiliare: merito dei collegamenti urbanistici?

Il mercato immobiliare viene influenzato positivamente dalla rete dei collegamenti, come quelli aerei, ferroviari, autostradali, e così via. I dati emergono dall’ “Osservatorio” immobiliare, secondo cui il valore degli immobili e la domanda salgono nel momento in cui vengono aperte o migliorano le reti ferroviarie, stradali o aeree.

L’esempio di Milano e del mercato immobiliare

Un tipico esempio di questo trend positivo sul mercato immobiliare è dato dalla Bre.be.mi, che influenza molto lo sviluppo di immobili non residenziali. Pare infatti che nell’ultimo periodo si sia sviluppata una vera e propria ripresa non solo in fase di acquisto ma anche di locazione. Un aumento della domanda nel mercato immobiliare questo, che si è avuto, proprio in prossimità delle uscite della Bre.be.mi e della Corda Molle.

Per chi è abituato a spostarsi con i mezzi, viene considerata in primis l’idea di acquistare o affittare un immobile in punti strategici dove c’è facilità di utilizzo della rete. E in effetti la positività nel mercato si è avuta anche a livello residenziale con un (se pure impercettibile) aumento delle richieste di acquisto e di locazione abitativa nei comuni dell’area.

Continuando nella regione lombarda, Milano non è da meno. La metropolitana lilla è stata creata in piena crisi immobiliare. Tuttavia con il passare del tempo è diventato uno strumento attrattivo, soprattutto per molti quartieri periferici, che non erano ben collegati.

Proprio il quartiere Ca’ Granda e Farini – Isola è quello che ha maggiormente beneficiato della nuova rete di trasporto, nata e sviluppatasi nella vicina zona di Porta Nuova. A partire dalla seconda metà del 2015 i prezzi sono aumentati del +28,3%. Stesso discorso, vale per la zona di Sempione – piazza Firenze che ha avuto un aumento dei prezzi del 27,7%. Infine, doveroso è il riferimento al quartiere di San Siro che, ha visto aumentare prezzi del +11,8%, non solo per immobili in affitto ma anche per quelli in acquisto. E, in tal senso hanno consentito l’incremento della domanda soprattutto le matricole universitarie, che vedendo un miglioramento per spostarsi da un punto all’altro del paese, si sono concentrati nel quartiere suddetto.

Come si pongono Torino e Roma

Parliamo invece di Torino. Ivi è stato inaugurato il Lingotto nel 2011. Ovviamente c’è  stato un trend positivo dei prezzi nei quartieri che vengono attraversati dalla metropolitana.

Ci sono tuttavia dei cali in alcuni quartieri torinesi, che manco a farlo apposta non sono interessati dalle reti urbanistiche. Ci riferiamo soprattutto a San Salvario – corso Dante con una diminuzione del -18,2%, e ancora San Salvario – Sacro Cuore – Università diminuito del -14,3%. Sono diminuiti invece i prezzi oltre la media a Torino per il quartiere di Nizza – Millefonti. Si tratta di una zona altamente interessata dal passaggio della metropolitana, ma ad oggi ancora non si è giunti ai lavori di modifica e ammodernamento della rete ferroviaria.

A Roma c’è da considerare quello che è il valore della linea C e dalla linea B1, che hanno prolungato la linea B (parte da Bologna e arriva a Jonio). La linea C è stata operativa a partire da Giugno 2015. Da allora sono al primo semestre 2018  gli immobili sono aumentati di valore e richiesta del 6,8%. Basti pensare a quartieri come Torre Gaia aumentato del +7,1%; Pigneto cresce del +4,3%. Non solo sono aumentati i prezzi ma anche la domanda. Viceversa c’è stato il calo della Torre Spaccata, Malatesta e Centocelle – Faggi – Gerani.

Per quanto concerne il prolungamento della linea B1 essa funziona ormai da Aprile 2015. Grazie a ciò si è registrato un aumento della domanda nella zona di Conca d’Oro. Insomma la situazione della capitale non ha nulla da invidiare ad altre città italiane. Per cui un aumento considerevole della rete urbanistica nazionale potrà migliorare il mercato immobiliare in Italia, battendo la crisi.