Monte dei Paschi, futuro cda: le minoranze stanno lavorando per una lista

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I fondi e i piccoli azionisti stanno lavorando su una lista di minoranza per il futuro cda della Monte dei Paschi di Siena.

Sarà il Tesoro a fare la parte del leone nel futuro consiglio d’amministrazione della Monte dei Paschi di Siena, forte anche del possesso del 70% del capitale. E’ inevitabile che la maggioranza dei consiglieri faranno capo al governo mentre altri soci di minoranza, fra i quali anche Generali (con 4,3% del capitale) stanno già lavorando ad una lista di minoranza per avere voce in capitolo sulle scelte del management. Lo stesso dicasi per i fondi che puntano a farsi largo nel nuovo board che vedrà la luce nei prossimi giorni (si spera entro fine novembre).

Ricca e variegata anche la presenza degli istituzionali esteri che assommano circa il 20% del capitale post-burden sharing.
Il ceo Marco Morelli ha presentato in questi giorni le strategie e il target della banca, facendo tappa a New York e a Londra. Morelli ha preso parte anche all’Annual conference di BofA Merrill Lynch, incontrando anche Philippe Donnet. Morelli ha fatto presente quello che sarà il nuovo punto di partenza del gruppo bancario, forte di un Cet1 al 15,4%. L’obiettivo, al 2021 sarà quello di un utile netto che vada oltre il miliardo e un incremento della raccolta.

Non va trascurato il fatto che il gruppo bancario non ha ancora metabolizzato la doppia battuta d’arresto con la conversione forzosa e successivamente l’ingresso a sconto dello Stato). Si attende con ansia il ritorno a Piazza affari a fine ottobre con le azioni che saranno quotate a circa 4-5 euro.

Dalle prime indiscrezione è emerso che i componenti del futuro board non dovrebbero essere più di 13 con 9-10 posti assegnati alla maggioranza mentre il resto andrà alla minoranza che sarà rappresentativa degli interessi dei piccoli soci e dei fondi. Il cda dimissionario dovrebbe convocare l’assemblea per la seconda metà di novembre.