Nuove norme mutui: tutelare l’Europa e i consumatori italiani

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Marzo è un mese importante per tutti coloro che hanno intenzione di richiedere un prestito per l’acquisto della prima casa, per il rinnovamento dei propri immobili o più generalmente ottenere un finanziamento in grado di supportarci durante periodi di bisogno, individuale o della famiglia. Direttamente da Bruxelles giunge infatti notizia dell’approvazione delle nuove norme sui mutui, stipulate al fine di garantire prestiti più responsabili e un’informazione di prima categoria in merito alle condizioni contrattuali.

Le norme in questione sono entrate in vigore con l’arrivo della primavera 2016, grazie all’attenzione della Commissione Europea nei riguardi dei nuovi mutuatari, a cui sono dedicate nuove regole in merito al credito ipotecario, che ultimamente sta acquisendo nuova vitalità anche sotto forma di prestito vitalizio. La buona notizia, volta a rendere più esplicite le clausole dei contratti stipulati dai consumatori, è stata annunciata direttamente da Jonathan Hill, commissario per la stabilità finanziaria europea, che non nasconde la consapevolezza di un futuro apparentemente più roseo per gli intermediari finanziari, grazie alla maggiore competitività del settore ed alle opportunità di affari che ne scaturiranno.

Le informazioni e gli aggiornamenti illustrati sui fogli messi a disposizione degli istituti di credito e dalle finanziarie al momento della stipula diventeranno quindi ancora più trasparenti e adatte a descrivere la totalità delle situazioni dei mutuatari, grazie all’arrivo di un prospetto unico per i mutui, a livello europeo, che lascia difficilmente possibilità di incomprensione. Saranno illustrati quindi a dovere i margini di rischio dell’operazione che il cliente vorrà intraprendere, invitandolo a considerare tutte le alternative al momento disponibili ed in grado di far fronte alla propria situazione nel migliore dei modi, senza perdite di rilievo.

Il vantaggio sarà ovviamente anche per gli intermediari onesti, che potranno avere accesso ad un portfolio di clientela più ampio, ricevendo nuove opportunità di affari suggerite dalla Commissione Europea: un gesto che, assieme alla crescita della competitività del settore, potrà significare offerte sempre più a misura di consumatore.