Ecco i nuovi voucher, PrestO e Libretto famiglia: chi potrà utilizzarli e come funzionano

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Ecco come funzionano i nuovi voucher che verranno introdotti dal governo con la nuova manovrina finanziaria.

I voucher torneranno a diventare uno strumento per retribuire le prestazioni occasionali nonostante siano stati abrogati dal governo nello scorso mese di marzo. Ovviamente verranno introdotti con un nome nuovo, ma sostanzialmente avranno una funzione analoga ai vecchi voucher. Saranno due le forme che verranno introdotte nella nuova manovrina fiscale finalizzate a retribuire le prestazioni occasionali: PrestO e Libretto Famiglia.

I voucher PrestO richiamano proprio il concetto di Prestazione Occasionale, quella che si svolge per le aziende e che viene retribuita con questa forma di pagamento, che per molti versi ha i tratti caratteristici dei vecchi voucher. Il libretto famiglia consiste in un libretto telematico finalizzato a pagare le prestazioni occasionali specifiche per la famiglia come i lavori di giardinaggio, le baby sitter, l’assistenza ad anziani e disabili o le colf.

La distinzione fra queste due forme di pagamento risiede proprio nei soggetti che possono utilizzarli. I PrestO potranno essere utilizzati dalle aziende, mentre i Libretti Famiglia saranno appannaggio delle famiglie. Andiamo ad analizzare quale sarà la disciplina che regolerà l’uso di questi strumenti di pagamento alla luce del testo approvato in Senato.

I PrestO, potranno essere utilizzati per pagare le prestazioni occasionali dalle aziende con meno di 5 dipendenti ingaggiati a tempo indeterminato. Non potranno ricorrere a questo strumento le aziende edili, minerarie e quelle che eseguono appalti di opere e servizi. La paga oraria è di 9 euro (la minima) e conterrà il premio assicurativo contro infortuni sul lavoro e professionali. Chi presta l’opera mediante i PrestO ha diritto alla pausa giornaliera e al riposo settimanale. Le prestazioni occasionali non potranno in ogni caso durare meno di 4 ore.

Il Libretto Famiglia potrà essere utilizzato solo per un tetto massimo di 2.500 euro per prestatore d’opera e la paga oraria sarà di 10 euro l’ora comprensiva di contributi e oneri.