Patto di Stabilità, Padoan: ‘L’Italia non batterà i pugni sul tavolo’

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Si torna a discutere di modifiche al Patto di Stabilità, ecco le parole di Padoan poco prima di incontrare i tecnici dell’Ue.

Il Patto di Stabilità torna al centro dei lavori dell‘Eurogruppo che si è riunito oggi per discutere di eventuali modifiche. I tecnici dell’Ue stanno passando al setaccio la manovra italiana e degli altri paesi, per valutarne gli sforzi compiuti al fine di contenere le spese e mantenere i conti in equilibrio. Non sembra arrivato il momento delle grandi decisioni. I ministri però sono tutti d’accordo nel ritenere troppo complessi i criteri del Patto di Stabilità per questo motivo starebbero spingendo per chiederne le opportune modifiche.

Prima dell’incontro con l’Eurogruppo, Padoan ha fatto sapere che non è il caso di battere i ‘pugni sul tavolo’ per ottenere qualche concessione, ritenendolo assolutamente improduttivo. ‘L’Italia non deve fermarsi proprio adesso che sta acquisendo un po’ di credibilità internazionale’ ha fatto sapere il ministro del tesoro, secondo il quale sarebbe un grave errore abbassare la guardia adesso. Martedi in occasione dell’Ecofin, Padoan incontrerà i suoi omologhi degli altri paesi anche per confrontarsi sui vincoli del Patto di Stabilità.

I tecnici dell’Ue si riuniranno anche per valutare gli sforzi compiuti dal nostro paese con la nuova manovra finanziaria per capire se è stata realizzata nel pieno rispetto dei criteri imposti dal Patto di Stabilità. Insomma, promossi o bocciati, come sempre, anche se trapela grande ottimismo dai banchi del governo. Padoan è convinto di poter avere gli argomenti giusti per convincere i tecnici sulla bontà degli sforzi compiuti dal nostro paese. Si dovrà attendere il 21 novembre per avere il responso definitivo.