Piazza Affari chiude in rialzo: petrolio e banche al massimo

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Chiude con un risultato estremamente positivo Piazza Affari, dopo le valutazioni che l’hanno vista coinvolta in una seduta impegnativa in cui al centro ci sono stati i settori bancario, del petrolio ed anche della nostrana Telecom tra i protagonisti. L’Italia e soprattutto il suo mercato inaugurano così una nuova fase di ottimismo con un + 3,5% ben accolto dagli analisti, tornando a diventare un concorrente importante a livello europeo.

Nonostante i dati relativi all’attività manifatturiera europea non brillassero, rilevazione che ha reso abbastanza cupi gli analisti all’opera durante questa intensa mattinata, i segnali positivi sono comunque arrivati da Piazza Affari con un’accelerazione al rialzo, che si è solidificata soprattutto nel pomeriggio.

Tra i principali acquisti della sede dell’economia milanese ci sono stati soprattutto eventi legati al mondo bancario (in cui si è distinta la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, ed a breve distanza il Banco Popolare con l’8% di rally), mentre anche Unicredit e MontePaschi hanno fatto segnalare punti in ascesa (4,59 e 4,02 per cento).

Anche il rialzo complessivo del prezzo del petrolio, che nonostante un calo significativo durante lo scorso weekend ha sostenuto un aumento di valore, ha contribuito all’ascesa di Piazza Affari, sostenuta da progetti di rinnovamento da parte della Banca Centrale Europea di cui gli investitori non hanno potuto ignorare gli impatti a breve (previsti per marzo).

Gli analisti economici statunitensi hanno accolto l’opportunità di prevedere il futuro dell’economia in Europa in seguito a questa ottima performance italiana, ipotizzando l’assenza di particolari fasi di recessione nel Vecchio Continente, dove ci sono buone ragioni per credere in una moderata crescita, dando quindi un giudizio abbastanza neutrale sulla situazione, con una crescita di utili per ogni azione pari all’1%, cifra che conoscerà un significativo aumento entro l’anno prossimo.