Prestiti alle imprese: quando ripartirà il trend positivo?

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E’ in arrivo una svolta nel mondo del credito in Italia, dopo oltre sei anni in cui le imprese hanno avuto sempre più difficoltà ad ottenerne a lungo termine? Al momento la situazione a riguardo sembra essere ancora complicata, secondo quello che si evince dagli ultimi dati della CGIA, che in un rapporto recente ha comparato la situazione attuale di banche e imprese rispetto al 2015 e ha rilevato la diminuzione di prestiti concessi a queste ultime per circa quindici miliardi di Euro, nonostante l’impellente necessità di credito per riavviare il ciclo economico del paese.

La notizia colpisce il mondo dell’imprenditoria nonostante diverse misure attuate in aiuto delle società dalla BCE, tra cui l’alleggerimento quantitativo (conosciuto anche come “quantitative easing”) con l’acquisto di alcune attività finanziarie delle imprese messe più in ginocchio dalla crisi, oppure più direttamente con l’immissione di nuovo denaro nel sistema. Il problema coinvolgerebbe anche gli istituti di credito locali, che sembrano restii nell’utilizzare le somme erogate da Francoforte nelle loro attività e relazioni coi clienti locali.

Il progresso da questo punto di vista tarda perciò ad arrivare, complici i quasi sette anni di continua recessione in cui il territorio nazionale si è visto sfoltire e privare dei suoi concorrenti economici principali a causa di fallimenti e trasferimenti delle attività. I volumi di richiesta monetaria dei prestiti delle imprese dovranno comunque sempre più dipendere, in futuro, da un vigoroso aumento della domanda interna, e da un cambiamento dei tassi di interesse implicati.

Si apre inoltre un divario significativo sui prestiti concessi alle famiglie e alle imprese: mentre quelli rivolti alle società di matrice non finanziaria sono diminuiti di circa lo 0,7%, i nuclei familiari fanno registrare una crescita dello 0,8%, segno evidente del fatto che andranno semplificate e riscritte molte regole per la concessione di prestiti alle società, come sarà futura intenzione di Bankitalia, che si è dichiarata pronta ad allentare i criteri richiesti per l’erogazione del credito ad un settore che ne ha decisamente molta necessità.