Prestiti baciati rappresentano il cuore dell’inchiesta della Procura di Roma sulla Veneto Banca ma non solo

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Ci troviamo di fronte ad un nuovo termine nell’ambito finanziario, il prestito baciato, un termine che sa di romantico ma che ha rappresentato per molti clienti di banche la rovina finanziaria. Sta venendo a galla un meccanismo messo in atto da diverse banche, per ora sarebbe accertato dalla Procura romana per Veneto Banca e per Banco Popolare di Vicenza, un sistema che risale a molti anni fa ma che è andato incrementandosi con il passare degli anni.

Il meccanismo è piuttosto semplice: al cliente che chiedeva un mutuo o un prestito la banca lo concedeva anche per importo superiore al richiesto o con tassi particolarmente vantaggiosi a patto, però, che il debitore acquistasse delle azioni della stessa banca, non quotate, il cui valore, quindi, veniva arbitrariamente auto attribuito dall’istituto di credito, naturalmente al livello più alto possibile. Neanche da dirlo, in caso di difficoltà della banca il valore viene azzerato e il sottoscrittore si trova senza nulla in mano e senza possibilità di recuperare alcunché. Altro che bacio, quello delle banche verso i suoi clienti è un bacio di Giuda!