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Prestiti monetari per la salute: come tutelarsi dalle truffe?

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Prestiti monetari per la salute: come tutelarsi dalle truffe?

Ognuno di noi, a volte, può trovarsi nella necessità di ricorrere a credito per cure mediche, una pratica sempre più diffusa per sostenere il costo di terapie e trattamenti salutari capaci di gravare in maniera notevole sul bilancio familiare o sulle finanze del singolo. Questo si realizza attraverso alcuni piccoli ma importanti accorgimenti, necessari per assicurarci che il periodo di cura si estenda eccessivamente oltre le nostre previsioni, aggiungendo spese impreviste e spesso cadendo in vere e proprie truffe che hanno come obiettivo approfittare della precaria salute del paziente.

I prestiti da prendere in considerazione dovrebbero invece essere rimborsati corrispondendo delle rate sostenibili, che prendano in considerazione l’intera durata del ciclo di terapia piuttosto che il singolo mese o la singola settimana, anche nel caso in cui si verificasse un’urgenza da trattare immediatamente, in quanto il follow-up della cura potrebbe richiedere l’esborso di somme più difficili da ammortizzare e non previste inizialmente. E’ quindi necessario avere chiaro dall’inizio l’iter che seguiremo, e soprattutto la sua estensione nel tempo.

Valutiamo inoltre per bene le offerte che ci vengono presentate come facilmente rimborsabili, confrontandole con altri preventivi e considerando in particolar modo le differenze di trattamento tra correntisti e non correntisti dell’istituto di credito che potrebbe provvedere ad erogare il prestito, per comprendere l’entità di certi interessi che graveranno sull’importo, tra cui il TAEG, le commissioni di incasso e le eventuali spese per un conto corrente a cui appoggiarsi.

È infine necessario capire quale sia il trend attuale relativo al rimborso dei prestiti monetari, grazie alle tabelle predisposte dal Ministero dell’Economia, evitando i fenomeni di usura che continuano purtroppo a costituire una fonte di preoccupazione nell’ambito dei prestiti personali. Il valore soglia del tasso si attesta attualmente sul 18%, oltre il quale si sfocia in un comportamento scorretto da parte del concessionario del prestito.

È quindi possibile tutelarsi da presunte offerte vantaggiose e condizioni apparentemente troppo agevoli mettendo in pratica queste semplici linee guida e analizzando la situazione in generale, consultandosi magari anche con le associazioni dei consumatori ed il proprio consulente commercialista.