Prestito Inpdap, calcolo rata gratis

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Ecco come calcolare la rata gratis per coloro che stanno cercando un prestito Inpdap per ottenere maggiore disponibilità di liquidità. 

La novità della riforma voluta dal Governo Monti ha determinato la cancellazione dell’Inpdap, l’ente previdenziale dei dipendenti pubblici, con il trasferimento di tutte le funzioni all’Inps. Nonostante questa nuova modifica sostanziale, i dipendenti pubblici possono ancora beneficiare di quei finanziamenti concessi dall’ex ente previdenziale a tassi agevolati e inferiori a quelli comunemente praticati dagli istituti di credito per i crediti ordinari.

Sono due le modalità di finanziamento che vengono concessi dall’Inps: i finanziamenti mediante il Fondo Credito, oppure quelli convenzionati con banche e istituti di credito. Sono diversi gli istituti di credito che hanno stipulato convenzioni speciali con l’Inps. Fra questi spicca la BNL (parte del Gruppo BNL Paribas) oggi considerata una delle banche più solide del nostro sistema bancario. Ma anche Findomestic, Compass e Unicredit concedono prestiti a tassi agevolati in regime di convenzione con l’ente previdenziale. Per simulare un prestito Inpdap è possibile accedere ai portali presenti in rete come Facile.it, Prestitionline.it o Segugio.it che consentono di poter confrontare le varie formule di prestito per dipendenti pubblici offerti dai principali operatori del mercato.

Basterà inserire tutti i dati anagrafici del richiedente, compresa la finalità del finanziamento e l’importo desiderato. Il cliente otterrà quasi subito tutto il prospetto di finanziamento con la cifra erogabile, la rata da pagare e i tassi che vengono applicati. Verranno selezionati una decina di istituti di credito, e il cliente potrà decidere a quale istituto rivolgersi tenendo anche bene in mente le condizioni offerte. Un modo per effettuare una scelta oculata e consapevole, risparmiando diverse centinaia di euro in sede di rimborso globale del finanziamento. Anche sul portale dell’Inps esiste un programma messo a disposizione degli utenti, mediante il quale sarà possibile simulare un prestito per dipendenti. Va sempre ricordato che questa formula di finanziamento è a tasso fisso con rata fissa che rimarrà tale per tutto l’arco temporale nel quale la cifra percepita dovrà essere rimborsata. Il tasso fisso generalmente non supera il 6,75% per i piccoli prestiti della durata di 60 mesi mentre per quelli della durata fino a dieci anni, il tasso può anche raggiungere il 7,75%.

Il richiedente può anche estinguere anticipatamente il debito contratto, ma in questo caso dovrà soggiacere al pagamento di una penale che varia a seconda dei mesi che mancano all’estinzione totale del finanziamento. Se manca meno di un anno all’estinzione totale si dovrà pagare lo 0,5% della cifra che si versa per estinguere l’intero debito. Qualora dovessero mancare ancora più di un anno, la penale sarà pari all’1%. Per richiedere questo tipo di prestiti non occorre specificare la finalità, cioè la destinazione finale della cifra percepita.

Sui portali è possibile anche effettuare una comparazione per la cessione del quinto. Un’altra formula di prestito che viene rimborsato mediante la trattenuta del quinto dello stipendio. Un finanziamento coperto da garanzia assicurativa che viene concesso solo a coloro che possono dimostrare di avere un reddito costante derivante da un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Viene concesso ai dipendenti pubblici ma anche ai dipendenti di aziende private con più di 16 dipendenti.