Salvataggio Monte dei Paschi: sbrogliare la matassa degli esuberi prima dell’ok di Bruxelles

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carta credito montepaschi di siena

Tutti i nodi da sciogliere prima del via libera da Bruxelles sul piano di salvataggio Monte Paschi di Siena.

Per la Monte dei Paschi di Siena si profila ormai un accordo imminente con Bruxelles per rientrare dalle sofferenze nel nuovo piano quadriennale che ammortizzerà il debito e che al momento è sottoposto al vaglio di Bruxelles. Si spera che nelle prossime settimane possa essere approvata la richiesta finalizzata a ricapitalizzare precauzionalmente la banca senese in modo tale da dare corso all’iter che porterà al salvataggio statale definitivo.

Si spera anche in una limatura ulteriore degli 8,8 miliardi stabiliti da Francoforte in tema di fabbisogno di capitale. Il fondo Atlante sarà affiancato da Fortress e Fonspa per quanto riguarda il piano di maxi-cartolarizzazione delle sofferenze che coinvolgerà anche il fondo Elliott. Il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale si otterrà solo dopo aver definito il piano degli esuberi.

Francoforte chiede che il numero dei posti da tagliare debba essere superiore a quello già preventivato lo scorso anno. I sindacati rivendicano i sacrifici fatti dai dipendenti della banca in questi anni, che hanno continuato professionalmente a svolgere il proprio lavoro seppure in un clima molto difficile. Secondo i sindacati, maggiore sarà il numero dei dipendenti che opereranno sul territorio e maggiore sarà la possibilità che i ricavi della banca possano aumentare nei prossimi anni.

Intanto proprio ieri Marco Casucci e Claudio Borghi (consiglieri Lega Nord della Regione Toscana) hanno incontrato pubblicamente i cittadini senesi per discutere sul merito della assurda richiesta di assoluzione di Vigni e Mussari formulata dall’avvocato Falaschi. Gli ex dirigenti apicali della Monte dei Paschi di Siena sono coinvolti a pieno titolo nel tracollo finanziario di uno degli istituti di credito più importanti del nostro paese.